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Tetti

 
Tetti in castagno massello
Il castagno è senza dubbio una delle essenze più versatili e duttili tra quelle caratteristiche del territorio italiano, che conta circa 15.000 ettari di castagneto, approssimativamente il 15% dell'intera superficie boschiva nazionale, una percentuale talmente generosa da rappresentare un unicun in tutta europa.
 
Di origine mediorientale il castagno è ormai da secoli una pianta pienamente ambientata ed è considerato un tipico legno italiano.
 
Purtroppo sono diventati estremamente rari i fusti secolari necessari a produrre una materia prima di buona qualità, per cui non scarseggiano le importazioni dai paesi dell'europa orientale.
 
Il legno di castagno è molto apprezzato per la durabilità, le caratteristiche meccaniche, la resistenza all'umidità con il più basso coefficiente di ritiro e dilatazione, la buona lavorabilità e le gradevoli doti estetiche.
 
Caratteristiche che ne fanno un legno dalle spiccate doti strutturali, capace di resistere ad importanti sollecitazioni meccaniche, inoltre l'alta concentrazione di acido tannico nelle fibre lo rende resistente all'azione degli agenti atmosferici ed ai cambiamenti di temperatura, non necessita perciò di particolari trattamenti protettivi e di manutenzione.
 
E' molto utilizzato nella produzione di tettitravi e nella fabbricazione di capriate, uno dei sistemi di copertura più antichi (iv° secolo d.c:) che scarica il peso sui sostegni laterali senza esigere ulteriori appoggi puntiformi, ed ancor oggi richiestissimo per la resistenza meccanica, l'indeformabilità della struttura triangolare e l'effetto estetico.
 
Presenta una tessitura grossolana, a fibre diritte, venature sottili, una spiccata nodosità e anelli di accrescimento evidenti. il colore va dal bianco-giallastro al bruno, assumendo tonalità rossastre una volta lavorato.
 
E' un materiale pregiato, di nicchia, che comporta prezzi medio-alti per via di una lavorazione che si presenta difficoltosa e caratterizzata da un'alta percentuale di scarto, ma con risultati di grande impatto, longevi e garantiti.
 
 
 

Tetti in legno lamellare

Il legno lamellare è un materiale nato storicamente per superare i limiti costruttivi ed i difetti intrinseci dellegno massello, mantenendone e anzi potenziandone i relativi pregi.
a differenza del massello il lamellare non ha limiti dimensionali o di forma, se non quelli dettati dal trasporto.
 
Una delle prime differenze si riscontra già a livello di definizione. il legno massiccio è considerato semplicemente un materiale, in quanto le fasi del processo di trasformazione quali segagione, stagionatura e piallatura non apportano mutamenti sensibili alle caratteristiche naturali del tronco, rendendolo particolarmente indicato per chi desideri mantenere le tradizioni costruttive della carpenteria classica. il lamellare è invece un prodotto composito, derivato dal legno naturale, realizzato su scala industriale attraverso un procedimento tecnologico di riduzione del tronco in lamelle curvate o diritte, con spessore compreso tra 38-45 mm come da norma europea en 386; essicazione che lo porta ad un grado di umidità pari circa al 12%, compatibile con il collante e vicina a quella di servizio; infine incollaggio a pressione.

 

Lamellazione

La tecnica della lamellazione consente di eliminare le discontinuità della fibra vegetale scartando le parti difettose, ottenendo una resistenza meccanica uniforme e coerente.

 

Essicazione

Tra i fattori di criticità del legno massiccio vi è un contenuto di umidità nel momento della posa in opera ancora molto elevato.
Questo ostacolo è aggirato dal lamellare, concepito per raggiungere il massimo grado di affidabilità e garantire prestazioni omogenee, variazioni dimensionali significativamente ridotte ed una maggiore resistenza all’aggressione dei funghi.

 

Incollaggio

L'incollaggio di tavole già classificate per uso strutturale è finalizzato all'ottenimento di un collegamento meccanico molto simile a quello originario. 
Si impiegano colle resistenti all'acqua applicate con un sistema a pioggia, le fibrature delle lamelle sovrapposte sono disposte in senso parallelo, le travi vengono pressate da strettoie idrauliche per circa 12 ore e successivamente lasciate a riposo per altre 12 ore prima delle operazioni di rifinitura. questo metodo permette la realizzazione di travi di notevoli dimensioni senza fenditure longitudinali e svergolature.
 

Alcuni esempi e nostre lavorazioni di tetti e tettoie in legno : 
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